La nostra visione

visionUn'alimentazione corretta come via per ottenere e mantenere la salute è un concetto che va diffondendosi in maniera decisa verso vasti ambiti sociali. I consigli e gli avvertimenti di medici, dietologi, nutrizionisti e naturopati trovano ora un attento ascolto da parte di fasce sempre più vaste della popolazione, molto al di là dei circoli salutistici o naturisti che hanno storicamente supportato un'alimentazione alternativa.

A fronte di tale domanda estesa, il mercato “biologico”, che è più un protocollo di produzione piuttosto che una filosofia di vita, offre in realtà un prodotto che non è necessariamente libero da contaminanti o integro dal punto di vista nutrizionale. Di contro, il settore “biodinamico” si presenta disperso e discontinuo nella produzione, con metodi e risultati altamente variabili, pur costituendo una risposta eticamente giusta ed ecologicamente corretta.

Per ciò che riguarda poi i prodotti di vera “farmacologia alimentare”, dai valori nutrizionali non modificati, esenti da sostanze chimiche, trattati e imballati naturalmente, le quantità divengono ancor più esigue. Si pensi, a titolo di esempio, che il solo settore erboristico (“bio” e non) attinge dall'estero oltre il 60% del fabbisogno nazionale.

salutealimentare ha come obiettivo primario l'istituire e il radicare nuove concezioni per la produzione di alimenti intesi alla salute della persona.

salutealimentare crede che si debba estendere il metodo di produzione Bio ad un sistema più salutistico (eubiotico, a ciclo puro) per ottenere un prodotto che sia efficace per il ripristino della salute.

Per conseguire questo scopo, salutealimentare propone, sostiene e diffonde protocolli che garantiscono la massima integrità e salubrità degli alimenti, per garantire la qualità totale nei confronti delle diverse domande di mercato e delle differenti esigenze nel settore sanitario.

salutealimentare supporta la progressiva trasformazione delle aziende che vogliano passare a tale produzione, promuove forme associative tra agricoltori, favorisce lo scambio di conoscenze tecnico-scientifiche, identifica collegamenti tra produttori, trasformatori e mondo della salute, concerta azioni volte al rinforzo del settore e dei suoi produttori nei territori di elezione.